Consumatore
La partecipazione di tutti noi è fondamentale per proteggere noi stessi e l’ambiente che ci circonda dai rischi derivanti dall’inquinamento e dalle elevate quantità di rifiuti che ogni giorno produciamo. Il trattamento dei RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, garantisce, infatti, vantaggi ambientali, sanitari ed economici, l’eliminazione e la messa in sicurezza di sostanze pericolose e il recupero di materiali impiegabili per nuove applicazioni.
Ma come è possibile riciclare in modo corretto le lampadine a basso consumo energetico esaurite?
Le lampadine a basso consumo di energia, i tubi lineari e tutte le sorgenti luminose a scarica devono essere separate dai normali rifiuti urbani.
Il cittadino le può portare presso i centri di raccolta comunali o isole ecologiche. Per conoscere il punto di raccolta più vicino, è possibile consultare il sito www.cdcraee.it, all’interno della sezione “Comuni” (Lista dei Centri di Raccolta per Area Geografica).
Inoltre, a partire dal 18 giugno 2010, i cittadini possono anche restituire, in rapporto di 1 a 1, le vecchie lampade al momento dell’acquisto di quelle nuove presso i punti vendita della distribuzione (Ritiro Uno contro Uno).
È importante sapere che soltanto le lampade a basso consumo di energia si raccolgono separatamente dagli altri rifiuti, mentre le lampade a incandescenza e ad alogeni (contenenti il filamento metallico) non sono soggette a raccolta differenziata e vanno buttate nel comune sacco nero.