Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto RAEE2

19/03/2014

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 14 marzo il decreto che recepisce la normativa europea sui RAEE. “Un altro passo verso la semplificazione degli adempimenti ambientali è stato fatto oggi dal Consiglio dei Ministri” lo afferma il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, commentando l’approvazione di un decreto che recepisce la normativa europea sulla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

In attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale il Ministro Galletti ha già anticipato alcuni elementi. Ad esempio l’entrata in vigore de “l’uno-contro-zero” per i piccoli apparecchi, la possibilità cioè di conferire ai distributori con superficie di vendita di almeno 400 metri il vecchio elettrodomestico (di lunghezza inferiore ai 24cm) senza l’obbligo di comprarne uno nuovo. Questo, a differenza del passato sarà possibile anche se non si acquisterà un nuovo prodotto analogo, secondo il sistema, già in vigore, dell’uno-contro-uno.

“Ciò – sottolinea il Ministro – renderà molto più semplice la raccolta e il recupero dei materiali delle apparecchiature e più agevole per i cittadini un comportamento ambientalmente corretto e virtuoso”.
Il testo del provvedimento inoltre unifica in un unico corpo normativo quasi tutte le disposizioni in materia di RAEE, introduce anche altre novità nel settore. In particolare vengono progressivamente estesi gli effetti delle disposizioni a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, e sin da subito ai pannelli fotovoltaici, prima non previsti.

Sono stati inoltre innalzati e resi più ambiziosi gli obiettivi di raccolta, di recupero e di riciclaggio; si passa da un obiettivo annuale di raccolta stabilito in 4 kilogrammi per abitante, a due nuovi obiettivi da raggiungere nel 2016 e nel 2019, pari rispettivamente al 45 % ed al 65% , calcolato sul peso totale dei RAEE raccolti in relazione alla media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti.