Tra aprile e maggio 2017 sono stati diffusi due pareri emessi dal Comitato di Vigilanza e Controllo sulla gestione dei RAEE e delle pile e accumulatori, a seguito di quesiti posti da differenti soggetti del sistema RAEE.

In particolare, la nota n.77 accoglie la richiesta di sospensiva dell’applicabilità delle note n.51/2016 e 52/2016 del medesimo Comitato, con le quali venivano indicate una serie di AEE da considerarsi rientranti nell’ambito di applicazione del d.lgs 49/2014 sin dalla sua emanazione; la nota n.78, invece, risponde ad una richiesta di chiarimento in merito all’ambito di applicazione del d.lgs 49/2014 delle apparecchiature di illuminazione.

NOTA N.77 – Nella comunicazione della nota n.77 si legge: “… non sfugge al Comitato che la non immediata e inequivocabile intuitività delle disposizioni in causa, …, possono avere generato nei soggetti obbligati un affidamento e un conseguente comportamento tale per cui le attività aziendali non sono ancora state modulate sull’adempimento degli obblighi indiscutibilmente vigenti dal 15 agosto 2018.

Il Comitato ritiene di potere aderire alla richiesta di sospensiva parziale delle predette note manifestando il parere che, in considerazione delle necessarie attività di adeguamento delle tipologie di prodotto contatori del gas elettronici, inverter, altri trasformatori e alimentatori, impianti di videosorveglianza, di sicurezza e controllo accessi, di citofonia e videocitofonia, e gruppi di continuità (UPS), queste ultime possano essere ritenute rientranti nell’ambito di applicazione del d.lgs. 49/2014 a partire dal 1° gennaio 2018…”

Sulla base di tale comunicazione anche la categoria “altri trasformatori e alimentatori” risulta perciò rientrare nell’ambito di applicazione del decreto RAEE e quindi essere oggetto di dichiarazione dell’immesso sul mercato a Registro AEE solo a partire dal 1° gennaio 2018.

Le informazioni contenute nella dichiarazione a Registro verranno utilizzate dal Comitato di vigilanza e controllo ai fini del calcolo delle quote di mercato e delle tariffe.

NOTA N.78 – Con la nota n.78 il comitato conferma quanto già espresso con la precedente nota 11 marzo 2016 n.25 e cioè che le apparecchiature di illuminazione, intese come ogni apparecchio che distribuisce, filtra o trasforma la luce emessa da una o più lampade e che comprende tutti i componenti necessari al sostegno al fissaggio e alla protezione delle lampade (ma non le lampade stesse) e, quando necessario, i circuiti ausiliari unitamente a dispositivi per la loro connessione al circuito di alimentazione, sono da ritenersi sempre ricomprese nel campo di applicazione del decreto legislativo 49/2014.

Il comitato aggiunge inoltre che, l’intervenuta rettifica della traduzione del vocabolo inglese “luminaires” (presente nella Direttiva Europea di riferimento 2012/19/EU) da un non esatto “lampadari” ad un più appropriato “apparecchiature di illuminazione” non modifica alcunché in ordine alla questione di cui trattasi.

Infatti, il comitato ritiene che, le apparecchiature di illuminazione per lampade fluorescenti ad uso domestico, oggetto della richiesta di chiarimento, non rientrano tra quelle di cui al punto 5.1 dell’allegato II del DLgs 49/2014, con tutta evidenza apparecchiature di illuminazione per lampade fluorescenti ad uso professionale, bensì tra quelle descritte al punto 5.6 del medesimo allegato “Altre apparecchiature di illuminazione per diffondere o controllare la luce ad eccezione delle lampade ad incandescenza”.

Tale interpretazione appare anche in linea con le intenzioni del legislatore anche in considerazione del fatto che le stesse apparecchiature erano già comprese nel campo di applicazione del DLgs 151/2005 e che apparirebbe difficilmente comprensibile il motivo per cui il legislatore stesso ne avrebbe dovuto stabilire l’esclusione sino al 14 agosto 2018, data nella quale, incontestabilmente, tali apparecchiature di illuminazione vi saranno incluse.

La nota termina confermando che «Conclusivamente, e per maggior chiarezza, si ribadisce che le apparecchiature di illuminazione, anche quelle ad uso domestico, progettate per diffondere o controllare la luce, per mezzo di lampade fluorescenti, sono da ritenersi comprese nel campo di applicazione del decreto legislativo 49/2014 sin dalla sua emanazione.»

Si ritiene pertanto che, alla luce delle considerazioni espresse dal Comitato, la questione relativa all’inclusione delle apparecchiature di illuminazione domestiche nel campo di applicazione del decreto legislativo 49/2014, sia da ritenersi definitivamente chiarita, anche per quanto riguarda l’applicazione del relativo eco-contributo, su cui a questo punto non residuano dubbi.