Prosegue il trend positivo della raccolta Ecolamp di lampadine esauste, con oltre 2.000 tonnellate gestite nel 2015 alla data del 21 dicembre e una previsione di chiusura dell’anno attorno alle 2.100 tonnellate.

Anche i dati del Centro di Coordinamento (CdC) RAEE, aggiornati al 30 novembre, confermano la crescita del raggruppamento 5 (R5: sorgenti luminose) con un +12 per cento di raccolta rispetto al 2014.

I dati Ecolamp continuano ad essere alimentati anche dai quantitativi provenienti dai canali di raccolta volontari, messi a disposizione dei soggetti professionali, che affiancano la cosiddetta raccolta obbligatoria, presso i Centri di Conferimento iscritti al CdC RAEE. Il peso di questi ultimi, tuttavia, ha registrato nel 2015 una consistente crescita, dovuta non da ultimo al processo di  adesione degli  installatori elettrici con quantitativi di rifiuto più consistenti – precedentemente serviti solo da Ecolamp attraverso il servizio gratuito e volontario Extralamp – al CdC RAEE in qualità di piccoli Centri di Raccolta.

Per quanto riguarda l’andamento della raccolta differenziata di sorgenti luminose a livello Europeo, ad oggi sono ufficialmente disponibili solo i dati 2014. Lo scorso anno l’Italia ha registrato oltre 2.500 tonnellate di lampadine avviate a corretto trattamento di cui 2068 raccolte da Ecolamp, poco meno dell’83 per cento del peso complessivamente gestito.

I risultati del 2014 hanno consentito all’Italia, a livello Europeo,  di confermarsi tra i primi 5 Paesi raccoglitori e di operare il sorpasso della Spagna, conquistando il 4° posto.

Dati lusinghieri che tuttavia non rendono meno ambiziosi i target imposti dalla normativa (D.Lgs. 49/2014) al complesso della raccolta RAEE: 45 per cento della media dell’immesso sul mercato di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) dei tre anni precedenti a partire dal 2016.

Ad oggi il mondo RAEE arriva al 25 per cento circa (dati CdC RAEE presentati ad Ecomondo 2015) dell’immesso sul mercato, mentre Ecolamp si è attestato nel 2014, per le sorgenti luminose, attorno al 35 per cento del Put on Market di propria competenza.