È stato presentato lo scorso 14 marzo, a Roma, il rapporto ‘100 Italian circular economy stories’  realizzato da Enel e Fondazione Symbola.

Per l’occasione Ermete Realacci, Presidente di Fondazione Symbola, e Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, hanno parlato dello studio che ha portato alla selezione di 100 storie di economia circolare Made in Italy, tra le quali un posto è stato riservato anche ad Ecolamp.

«Le sfide ambientali delineano nuove opportunità che, anche grazie alle nostre tradizioni produttive, possono essere a portata di mano per l’Italia: l’economia circolare è una delle più affascinanti e promettenti. – Si legge nell’introduzione al rapporto – Dai rottami di Brescia agli stracci di Prato alla carta da macero di Lucca, l’Italia, povera di risorse, ha sempre praticato forme di uso della materia più efficienti, più intelligenti e innovative: quelle che oggi chiamiamo economia circolare. Grazie a queste tradizioni virtuose e alla nostra capacità nazionale di ribaltare un limite in un’opportunità, siamo tra i Paesi più avanzati nella green economy e nell’economia circolare».

L’introduzione riporta inoltre «Come certifica Eurostat, tra i grandi Paesi europei siamo quello con la quota maggiore di materia circolare (materia prima seconda) impiegata dal sistema produttivo: quasi un quinto del totale (18,5%), ben davanti alla Germania (10,7%) unico Paese più forte di noi nella manifattura. 

Con 256,3 tonnellate per milione di euro, dato quasi dimezzato rispetto al 2008 e molto minore rispetto a quello della Germania (423,6), siamo il più efficiente tra i grandi Paesi europei nel consumo di materia dopo la Gran Bretagna (che impiega 223,4 tonnellate di materia per milione di euro e che ha però un’economia più legata alla finanza).

Siamo secondi dopo la Germania (59,2 milioni di tonnellate) per riciclo industriale con 48,5 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi avviati a riciclo (meglio di Francia, 29,9 Mt, Regno Unito, 29,9 Mt, Spagna 27 Mt). Un recupero che fa risparmiare energia primaria per oltre 17 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno, ed emissioni per circa 60 milioni di tonnellate di CO₂ (elaborazione Istituto di ricerche Ambiente Italia).»

Si dice infine «Quella che raccontiamo in questo volume è un’Italia, spesso poco conosciuta, che ha il merito di aver portato il Paese a questi primati percorrendo la via dell’economia circolare, a volte anticipando norme che si muovono più lentamente della società e dell’economia. Risultati che sono il frutto della sinergia virtuosa tra l’innovazione delle imprese, l’attività di ricerca e formazione delle università, la promozione di un nuovo modello produttivo da parte di consorzi e associazioni. 

Le cento eccellenze presentate nel volume descrivono un Paese che, nonostante i tanti problemi e ritardi, è all’avanguardia su temi cruciali come la sostenibilità ambientale, la gestione della scarsità delle risorse e il contrasto ai cambiamenti climatici. Sfide ambientali che chiamano in causa ricerca, innovazione, tecnologie, competenze, formazione: in ultima analisi la competitività complessiva di un sistema Paese.»

Il consorzio Ecolamp non può che andare orgoglioso di essere stato selezionato tra gli esempi di concreta realizzazione dell’economia circolare in Italia.

Il rapporto è disponibile su: https://issuu.com/fondazionesymbola/docs/100storie_def_web