Si tratta di un’ iniziativa nata dalla collaborazione tra Ecolamp e le Aziende per la raccolta dei rifiuti dei principali comuni italiani. Il progetto è partito a Febbraio 2013 a Milano, in collaborazione con Amsa. Nel 2014 è stato attivato a Torino, con Amiat, a Venezia, con Veritas e infine a Roma, insieme ad AMA.

La finalità del progetto è incentivare la corretta raccolta differenziata delle lampadine, agevolando la consegna del prodotto non più funzionante da parte dei cittadini, grazie ad un servizio di concreto supporto alla raccolta “uno contro uno”.

In cosa consiste il servizio – Nuova Luce al Recupero prevede infatti che un mezzo personalizzato in modo riconoscibile sia dedicato al ritiro, presso i punti vendita dei grossisti/distributori selezionati, delle lampadine esauste conferite dalla clientela in ragione di “uno contro uno”. Le sorgenti luminose vengono successivamente trasportate in uno dei centri di raccolta comunali assegnati ad Ecolamp prima di essere destinate ad un impianto di trattamento specializzato.
Il servizio prevede la fornitura di idonei contenitori per la microraccolta all’interno del punto vendita, che vengono sostituiti al passaggio mensile del mezzo, contestualmente al ritiro delle scatole già piene. I cittadini possono dunque recarsi presso i punti vendita per consegnare nell’apposito contenitore Ecolamp la lampadina esausta, a fronte dell’acquisto di una nuova (“uno contro uno”).
L’obiettivo di questa sperimentazione è quello di agevolare i grossisti nella gestione delle sorgenti luminose esauste derivanti dall’ “uno contro uno”, ma soprattutto incrementare questo canale di raccolta. A tale scopo, presso i punti vendita aderenti, sono anche distribuiti materiali informativi sulle corrette modalità di smaltimento delle sorgenti luminose giunte a fine vita.

Hanno detto:
1. a Torino, grazie ad Amiat ed Ecolamp
Ecolamp, con la partnership di Amiat, ha inaugurato, a febbraio, il 2014 di Nuova luce al recupero a Torino. Dopo i primi quattro mesi di attività sono state raccolti circa 370 chili di sorgenti luminose esasute.
Così ha commentato l’Assessore comunale all’Ambiente Enzo Lavolta “Accogliamo con soddisfazione i dati comunicati dal consorzio Ecolamp che testimoniano una crescente attenzione dei torinesi verso la raccolta differenziata, un cambiamento di abitudini fa ben sperare per il futuro. Ogni sforzo rivolto in questa direzione è in sintonia con il nostro principale obiettivo, l’incremento della raccolta differenziata che ci consentirà di allinearci alle più virtuose esperienze europee. Il recente incremento del servizio porta a porta il lusinghiero dato fornito oggi da Ecolamp confermano questa intenzione”.

2. a Venezia, Veritas ed Ecolamp insieme
A partire dal 28 Aprile anche la città di Venezia è stata coinvolta nell’iniziativa.
“Ecco finalmente un’iniziativa che risponde a molti dei quesiti che le persone coscienziose e attente all’ambiente pongono sul ritiro delle lampadine – ha dichiarato Andrea Razzini, Direttore Generale di Veritas – in particolare su quelle che contengono gas (i neon) e che utilizzano le nuove tecnologie (led). Speriamo che la pessima abitudine di buttare via tutto in maniera indiscriminata possa essere modificata con la stessa capacità e velocità che abbiamo tutti noi quando ci procuriamo gli oggetti che utilizziamo quotidianamente”.

3. A Roma il servizio è partito lo scorso maggio
“Con l’adesione di Roma, al momento sono quattro le grandi città italiane dove è attiva Nuova luce al recupero (oltre a Milano, Torino e Venezia). Il coinvolgimento della Capitale era senza dubbio un obiettivo a cui puntavamo sin dall’inizio e siamo certi che il servizio, in collaborazione con Ama, otterrà la partecipazione attiva dei cittadini, sempre più attenti ai temi dell’eco-sostenibilità – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp – L’iniziativa rappresenta un ulteriore contributo volontario del Consorzio alla crescita della raccolta dei rifiuti di illuminazione. Ci si aspetta che in tal senso agisca anche l’uno contro zero, il ritiro da parte del negoziante dei RAEE di piccoli dimensioni non più funzionanti senza alcun obbligo d’acquisto, previsto dal nuovo decreto sui RAEE (D.Lgs 49/2014) entrato in vigore lo scorso 12 aprile. Certamente un forte incentivo alla corretta raccolta differenziata anche delle lampadine.” – conclude D’Amico.

“Abbiamo aderito con convinzione al progetto promosso da Ecolamp, – dichiara il Presidente di Ama Daniele Fortini – mettendo a disposizione, oltre al brand aziendale, la rete di raccolta e recupero della filiera romana dei rifiuti dedicata alle sorgenti luminose esauste. I grandi punti vendita di materiale elettrico, così coinvolti, costituiscono un canale in più di conferimento, che va ad aggiungersi a quello tradizionale dei centri di raccolta Ama (13 attualmente a Roma), a disposizione tutti giorni, gratuitamente, dei cittadini. L’iniziativa coniuga due obiettivi: da un lato informare i cittadini sulle corrette modalità di conferimento delle lampadine non più funzionanti, dall’altro intercettare e avviare a riciclo maggiori quantitativi di questi materiali. Un comportamento virtuoso – conclude Fortini – che consente anche di salvaguardare l’ambiente, evitando la dispersione del mercurio contenuto in questi rifiuti. Invitiamo pertanto tutti i cittadini romani ad utilizzare questo nuovo servizio”.