Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 49/2014, il 12 aprile scorso, sono stati introdotti alcuni obblighi in capo ai Produttori di apparecchiature elettriche ed Elettroniche (AEE), tra cui quelli di informazione verso i consumatori, di informazione ai centri di trattamento e ai centri di preparazione per il riutilizzo, nonché l’obbligo di apposizione del marchio.

Prima di tutto chi sono i Soggetti Obbligati? i “Produttori”
Ai sensi del succitato Decreto sono tra i “Produttori” ogni persona fisica o giuridica che, qualunque sia la tecnica di vendita utilizzata, compresa la comunicazione a distanza,:
1) è stabilita nel territorio nazionale e fabbrica AEE recanti il suo nome o marchio di fabbrica oppure commissiona la progettazione o la fabbricazione di AEE e le commercializza sul mercato nazionale apponendovi il proprio nome o marchio di fabbrica;
2) è stabilita nel territorio nazionale e rivende sul mercato nazionale, con il suo nome o marchio di fabbrica, apparecchiature prodotte da altri fornitori; il rivenditore non viene considerato ‘produttore’, se l’apparecchiatura reca il marchio del produttore (stabilito nel territorio nazionale);
3) è stabilita nel territorio nazionale ed immette sul mercato nazionale, nell’ambito di un’attività professionale, AEE di un Paese terzo o di un altro Stato membro dell’Unione europea (quindi tutti gli importatori di AEE);
4) è stabilita in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un paese terzo e vende sul mercato nazionale AEE mediante tecniche di comunicazione a distanza direttamente a nuclei domestici o a utilizzatori diversi dai nuclei domestici.

Le informazioni ai consumatori all’interno delle istruzioni per l’uso
All’art. 26 viene in primo luogo previsto che il produttore di AEE fornisce, all’interno delle istruzioni per l’uso delle stesse, adeguate informazioni concernenti:
a) l’obbligo di non smaltire i RAEE come rifiuti urbani misti e di effettuare, per detti rifiuti, la raccolta differenziata;
b) i sistemi di ritiro o di raccolta dei RAEE, nonché la possibilità e le modalità di consegna al distributore del RAEE equivalente all’atto dell’acquisto di una nuova AEE o di conferimento gratuito senza alcun obbligo di acquisto per i RAEE di piccolissime dimensioni;
c) gli effetti potenziali sull’ambiente e sulla salute umana dovuti alla eventuale presenza di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e ad una scorretta gestione delle stesse;
d) il ruolo degli acquirenti nel contribuire al riutilizzo, al riciclaggio e ad altre forme di recupero dei RAEE;
e) il significato del simbolo riportato all’Allegato IX (contenitore di spazzatura su ruote barrato).
La norma prevede che nel caso in cui, tenuto conto della tipologia dell’AEE, non è prevista la fornitura delle istruzioni, le informazioni sono fornite dal distributore al dettaglio presso il punto di vendita mediante opportune pubblicazioni o l’esposizione di materiale informativo.
Il Produttore che non fornisce, nelle istruzioni per l’uso di AEE, le informazioni predette, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 5.000.

Le informazioni ai centri di trattamento e di preparazione per il riutilizzo
L’art. 27 prevede poi che, per agevolare la manutenzione, l’ammodernamento e la riparazione, nonché la preparazione per il riutilizzo e il trattamento dei RAEE, i produttori forniscono agli impianti di trattamento adeguato e di riciclaggio, nonché ai centri di preparazione per il riutilizzo accreditati informazioni gratuite in materia di preparazione per il riutilizzo e di trattamento adeguato.
Per ogni nuova tipologia di AEE immessa per la prima volta sul mercato e rientrante nel campo di applicazione del presente decreto le informazioni devono essere fornite entro un anno dalla data di immissione sul mercato.
Le informazioni devono indicare almeno le diverse componenti e i diversi materiali delle AEE, nonché il punto dell’AEE in cui si trovano le sostanze e le miscele pericolose.
Le informazioni vengono messe a disposizione dei centri di preparazione per il riutilizzo e degli impianti di trattamento e di riciclaggio da parte dei produttori di AEE in forma di manuali o attraverso strumenti elettronici (ad esempio CD-Rom e servizi on line), anche tramite la banca dati predisposta dal Centro di Coordinamento.
Il produttore che, entro un anno dalla immissione sul mercato di ogni tipo di nuova AEE, non mette a disposizione degli impianti di trattamento le informazioni, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 ad euro 30.000.

L’Obbligo di apposizione del Marchio
L’art. 28 prevede che il produttore appone sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche da immettere sul mercato un marchio. Il marchio apposto deve consentire di individuare in maniera inequivocabile il produttore delle AEE e che le stesse sono state immesse sul mercato successivamente al 13 agosto 2005.
Il marchio deve contenere almeno una delle seguenti indicazioni: nome del produttore, logo del produttore (se registrato), numero di registrazione al Registro nazionale.
In aggiunta ad una delle opzioni di marcatura, il produttore può utilizzare sistemi di identificazione a radio frequenza (RFID), previa comunicazione ed approvazione da parte del Comitato di vigilanza e controllo.
Il marchio deve essere visibile, leggibile ed indelebile. Per verificare se la marcatura è duratura, essa deve risultare leggibile dopo la procedura indicata dalla norma tecnica CEI EN 50419:2006-05, al punto 4.2.
Il produttore appone sulle apparecchiature il simbolo riportato all’Allegato IX (contenitore di spazzatura su ruote barrato).
Il marchio ed il simbolo sono apposti sulla superficie dell’AEE, o su una superficie visibile dopo la rimozione di un coperchio o di una componente dell’apparecchiatura stessa. Tale operazione deve, comunque, poter essere effettuata senza l’utilizzo di utensili.
Qualora non sia possibile, a causa delle dimensioni o della funzione del prodotto, apporre il marchio e il simbolo sull’apparecchiatura elettrica ed elettronica, gli stessi sono apposti sull’imballaggio e sulle istruzioni per l’uso dell’apparecchiatura elettrica ed elettronica.

Le prescrizioni di cui al predetto articolo 28 diventano vincolanti per i produttori dopo 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo, avvenuta in data 12/04/2014.
Il Produttore che, decorsi i 180 giorni dall’entrata in vigore del D. lgs. 49/2014, immette sul mercato AEE prive del marchio di cui all’articolo 28, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 200 ad euro 1.000 per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato.
Il Produttore che immette sul mercato AEE prive del simbolo di cui all’articolo 28, comma 5 il simbolo riportato all’Allegato IX, ossia il contenitore di spazzatura su ruote barrato , è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 ad euro 500 per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato.