Una lampada non iscritta è una lampada fuorilegge

04/07/2011

Milano, 4 luglio 2011Ecolamp, il consorzio per il recupero e il trattamento di apparecchiature di illuminazione, a partire dal mese di luglio si farà promotore di una campagna di sensibilizzazione rivolta alle regioni italiane transfrontaliere, finalizzato a combattere il fenomeno dei Free Rider, termine con cui si definiscono le aziende produttrici e distributrici, che immettono autonomamente nel mercato nazionale apparecchi di illuminazione o sorgenti luminose senza rispettare gli oneri correlati alla normativa RAEE.

 

l “Free Rider” sono i produttori e importatori di apparecchi di illuminazione non registrati all’interno del sistema collettivo previsto dalla normativa europea e italiana. Essi commercializzano marchi registrati e non, inclusi i marchi d’importazione, senza versare l’eco contributo RAEE, previsto dalla normativa. La presenza dei Free Riders crea una precisa turbativa al mercato, recando un danno economico a tutti quei soggetti che operano in conformità della legge, tra cui gli aderenti al consorzio Ecolamp.

 

Attraverso questa campagna di sensibilizzazione il consorzio nazionale Ecolamp si rivolge ai produttori e importatori di lampade fluorescenti (CFL e tubi) attivi nel mercato italiano, informandoli dell’obbligatorietà di iscriversi al Registro Nazionale Produttori AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

 

Aderendo al Consorzio si rispetta non solo la Legge (e si evitano le sanzioni) ma si contribuisce, con responsabilità sociale d’impresa, alla tutela della salute collettiva e alla salvaguardia ambientale.