In data 2 luglio 2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.151 il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 12 maggio 2009 ” Modalità di finanziamento della gestione dei rifiuti di apparecchiature di illuminazione da parte dei produttori delle stesse”, previsto dall’articolo 10 comma 4 del D.Lgs. 151/2005.

 

Il decreto, all’art. 2 comma 1, conferma che le apparecchiature di illuminazione sono sempre considerate “domestiche” indipendentemente dalla loro destinazione e i rifiuti derivanti dalle apparecchiature di illuminazione sono sempre “RAEE domestici storici”, indipendentemente dalla loro provenienza o data di immissione sul mercato

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento della gestione dei rifiuti di apparecchi di illuminazione, il contributo dovuto dai produttori è proporzionale alla quota di mercato, nell’anno solare di riferimento, calcolata in base al numero e al peso degli apparecchi di illuminazione dichiarati al Registro Nazionale dei produttori (art. 3, comma 2, Decreto 12 maggio 2009). Per la dichiarazione dell’immesso sul mercato al Registro sono state introdotte tre fasce di peso(art. 3, comma 3, Decreto 12 maggio 2009):

a) Fascia 1: <= 2 kg

b) Fascia 2: > 2 kg e < 8 kg

c) Fascia 3: > 8 kg

I produttori in base all’art. 4, comma 2, Decreto 12 maggio 2009, devono comunicare al Registro, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto la fascia, o le fasce, di appartenenza e, nel caso di appartenenza a più fasce, il numero di pezzi immessi sul mercato nazionale per ciascuna fascia.

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento della gestione dei rifiuti di tubi fluorescenti e sorgenti luminose, il contributo dovuto dai produttori è proporzionale alla quota di mercato, nell’anno solare di riferimento, calcolata in base al numero di pezzi immessi sul mercato nazionale e dichiarati al Registro Nazionale dei produttori (art. 4, comma 2, Decreto 12 maggio 2009).