Il Consorzio Ecolamp comunica i dati del 2015: 2.151.821 chilogrammi di sorgenti luminose raccolte sul territorio nazionale, per merito dei privati cittadini e grazie al contributo degli installatori e dei professionisti dell’illuminazione. Il rispetto per l’ambiente in Italia segna dunque un ulteriore incremento, come dimostra la raccolta dei rifiuti luminosi: +4% rispetto al 2014. Si tratta di un dato in crescita sin dall’inizio dell’operatività del Consorzio, nel 2008, che evidenzia la sempre maggiore diffusione di comportamenti eco sostenibili tra gli italiani.

Aumenta il riciclo dei privati. La partecipazione dei consumatori italiani vale nel 2015 951 tonnellate, circa 100 in più rispetto al 2014. Questa quota di rifiuti proviene dagli oltre 1.840 Centri di Raccolta assegnati dal Centro di Coordinamento (CdC) RAEE al Consorzio Ecolamp e riservati per lo più al conferimento da parte dei privati cittadini.

Ecolamp sottolinea che si tratta di un canale di raccolta in decisa crescita rispetto al 2014: si registra infatti un +11 per cento, dovuto tuttavia non da ultimo ad un processo di  adesione di alcuni utenti professionali – precedentemente serviti solo da Ecolamp attraverso il servizio volontario Extralamp – al CdC RAEE in qualità di piccoli Centri di Raccolta. Un processo fortemente sostenuto dal Consorzio a favore di una crescita nazionale della cosiddetta raccolta obbligatoria, che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di raccolta posti dalla normativa Europea ed italiana.

I servizi volontari ancora in primo piano. Secondo i dati registrati da Ecolamp, la parte più consistente delle sorgenti luminose esauste continua a provenire dai professionisti del settore illuminotecnico, che utilizzano i servizi volontari messi a disposizione dal Consorzio. Si registra tuttavia un’inversione di tendenza: il livello della raccolta volontaria, infatti, si è mantenuta pressoché stabile lo scorso anno, attorno alle 1.200 tonnellate, ma con una quota del 56 per cento rispetto alla raccolta complessiva del Consorzio, contro un 59 per cento del 2014.

Gli installatori professionali che utilizzano Extralamp, il ritiro gratuito a domicilio per gli utenti con oltre 150 chili di materiale da smaltire, contribuiscono da soli a circa 1/5 del totale della raccolta 2015, per un ammontare di 438 tonnellate di lampade esauste.

Le lampadine conferite presso i 35 Collection Point Ecolamp, a titolo completamente gratuito, ammontano a oltre 422 tonnellate, con un incremento del 9 per cento rispetto all’anno precedente.

Poco meno di 350 tonnellate provengono infine dagli ulteriori 61 siti autorizzati al ritiro e allo stoccaggio delle sorgenti luminose, convenzionati con il Consorzio Ecolamp.

Le regioni più virtuose. Dal punto di vista territoriale Lombardia e Veneto rappresentano l’eccellenza nella raccolta di lampadine esauste. Le 4 regioni più attente alla raccolta e al riciclo coprono da sole quasi il 60 per cento del totale nazionale! Sul podio delle regioni con la raccolta più consistente di lampadine esauste ci sono: la Lombardia con 650 tonnellate, seguita dal Veneto con 279 e dal Piemonte con 187. Subito dopo vengono il Lazio al quarto posto, con 172 tonnellate e l’Emilia Romagna quinta, con una raccolta, nel 2015, di 157 tonnellate di sorgenti luminose esauste.

Cresce la raccolta al Centro-Sud. Al Centro il Lazio sorpassa l’Emilia Romagna e guadagna il quarto posto con 172 tonnellate raccolte e un incremento del  27 per cento rispetto al 2014. Anche la Campania, con circa 100 tonnellate, risulta in crescita con un +8 per cento. Da evidenziare infine l’ottimo risultato della Sicilia che passa dalla tredicesima alla nona posizione a livello nazionale: sono 64 le tonnellate raccolte e l’incremento rispetto al 2014 è del 23 per cento.

Le provincie del Nord. Rimane invariata, rispetto al dato raccolto nel 2014, la prima posizione a livello provinciale: è Milano a detenere il primato, con una raccolta annuale di 210 tonnellate di sorgenti luminose conferite correttamente. Il capoluogo meneghino è seguito dalla Capitale, con quasi 135  tonnellate; chiude il podio Torino, in terza posizione, con 98 tonnellate.

Nella top ten provinciale, dal quarto al decimo posto si collocano esclusivamente  province venete e lombarde: Lecco, al 5° posto con 89 tonnellate, Monza e Brianza, che con poco meno di 63 tonnellate è ottava, mentre Brescia chiude al decimo posto con 54 tonnellate raccolte nel 2015. Per il Nord Est Venezia è sesta a livello nazionale con 84 tonnellate, Vicenza settima con 63 e Treviso al nono posto in classifica, con 60 tonnellate di lampadine esauste raccolte in modo differenziato e avviate da Ecolamp a corretto trattamento.

Il direttore generale del Consorzio, Fabrizio D’Amico commenta così i risultati del 2015:“Ecolamp ancora una volta chiude l’anno con il segno più e mantiene la propria vocazione al miglioramento continuo. Oggi siamo chiamati a guardare ai nuovi obiettivi europei di raccolta sia in termini di quantità che di qualità, in una logica di circular economy e valorizzazione del rifiuto come risorsa che ha contraddistinto sin dall’inizio della sua attività il modello Ecolamp. Il Consorzio – prosegue D’Amico – fondato undici anni fa dai più rilevanti produttori mondiali di lampade a basso consumo, con l’obiettivo di prendersi cura dei prodotti giunti a fine vita, è oggi una realtà solida nel mondo del sistemi collettivi che si occupano dei Raee. La speranza sempre accesa è di vedere che le buone pratiche di raccolta differenziata, non soltanto per le lampadine, si diffondano sempre di più e contribuiscano ad un mondo più pulito.”